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Categoria: 2020
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Tipologia: Accordo Linee guida per il corretto mantenimento delle misure di prevenzione COVID
Data firma: 28 luglio 2020
Validità: 30 settembre 2020
Parti: CNH Industrial e Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic-Confsal, Ugl Metalmeccanici, AQCFR, Fiom-Cgil
Settori: Metalmeccanici, CNH Industrial
Fonte: uilmnazionale.it


Il giorno 28 luglio 2020 tra la CNH Industrial N.V., in nome proprio e in nome e per conto delle società del Gruppo, le organizzazioni sindacali nazionali Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic-Confsal, Ugl Metalmeccanici Associazione Quadri e Capi Fiat Rappresentanza e Fiom-Cgil

Premesso che:
- con l’intesa siglata dalle Parti il 16 aprile 2020 sono state definite le linee guida per la regolamentazione condivisa delle misure per la progressiva ripresa delle attività in tutti i siti e stabilimenti italiani della CNH Industrial, nel rispetto dei tempi e delle limitazioni stabiliti dal Governo, al fine di assicurare il massimo grado possibile di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro.
- suddetta intesa dispone che la corretta e rigorosa attuazione delle misure contenute nelle linee guida sia oggetto di confronto, verifica e monitoraggio tra le Parti in sede locale nel comitato previsto all’art. 13 del Protocollo del 14 marzo, a cui parteciperanno anche RSPP e RLS/RSA, in modo che ne sia effettuata una implementazione condivisa sulla base di una interpretazione corretta e rigorosa
- le Parti si danno atto della necessità di adattare suddette linee guida per tener conto della avvenuta progressiva ripresa delle attività in tutti i siti della CNH Industrial
Tutto ciò premesso.
Le Parti prorogano la validità dell’accordo del 16 aprile sopra citato, sulla base delle adattate linee guida che costituiscono parte integrante dell’intesa, sino al 30 settembre 2020 o, per il caso in cui sia differito ad una data successiva il termine dell’attuale fase di emergenza per l’epidemia Covid - 19 da parte del Governo, sino a tale nuova data.
Le Parti si incontreranno nel corso del mese di settembre per monitorare l’evoluzione della situazione.
Letto, confermato e sottoscritto

Linee guida del gruppo CNH Industrial in Italia per il corretto mantenimento delle misure di prevenzione COVID

Attività di prevenzione emergenza COVID
1. Informazione e formazione del personale
2. Aggiornamento del DVR e integrazione del Piano di emergenza
3. Pulizia e igienizzazione
4. Mantenimento delle misure attivate prima della sospensione dell’attività
5. Attivazione di nuove misure
6. Misure di organizzazione del lavoro

Attività di prevenzione emergenza COVID
1. Informazione e formazione del personale

Prima di iniziare a lavorare, ciascun responsabile aziendale, informa i propri collaboratori sui seguenti argomenti:
- misure messe in atto dall'Azienda per far fronte all'emergenza coronavirus;
- obblighi generali dei lavoratori per prevenire la trasmissione del virus;
- comportamenti da tenere nelle aree comuni (servizi igienici, spogliatoi, aree relax, mense, aree fumo) e nelle aree di lavoro (postazioni di lavoro fisse e mobili);
- uso dei DPI specifici per la prevenzione COVID-19 e conoscenza del loro corretto uso.
Al termine della sessione informativa, questa attività viene registrata nel Diario prevenzionale.

2. Aggiornamento del DVR e integrazione del Piano di emergenza
Deve essere garantito il continuo aggiornamento della valutazione dei rischi e del relativo documento (DVR) alla luce delle misure previste nelle presenti linee guida.
È inoltre necessario integrare il Piano di emergenza al fine di comprendere:
- le misure di emergenza adottate a seguito del sopra indicato aggiornamento della valutazione dei rischi (e del relativo documento) connessi alla presenza del rischio di contagio da COVID-19;
- le modalità di gestione di un eventuale “caso sospetto COVID-19” (ai sensi delle indicazioni fornite dalle autorità competenti) sia nelle aree di lavoro sia nell’ambito della sala medica;
- le modalità di gestione di un eventuale “caso confermato COVID-19” (sia dipendente sia esterno) con riferimento alle persone che possano essere state in contatto stretto con tale persona e alle attività di sanificazione da effettuare nelle aree di lavoro e di servizio utilizzati da tale persona all’interno dell’azienda;
- la formazione del personale coinvolto direttamente dalle procedure di emergenza (addetti all’emergenza e personale sanitario);
- l’informazione a tutti i dipendenti sulle integrazioni al Piano di emergenza.

3. Pulizia e igienizzazione
Sono adottati specifici processi e cicli di pulizia e ove necessario di igienizzazione degli ambienti di lavoro secondo le indicazioni più sopra definite.
• Postazione e attrezzature di lavoro
Attività di pulizia, a cura del singolo addetto, da effettuare all’inizio di ogni turno di lavoro, focalizzata sui punti di contatto. Tale procedura si applica anche ai veicoli utilizzati per i test aziendali, che vengono, inoltre, igienizzati dopo ogni turno, qualora siano utilizzati da una sola persona a turno, oppure dopo ogni utilizzo nell’ambito dello stesso turno.
• Officine, aree di lavoro e pavimenti
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare almeno una volta a settimana e in ogni caso quando necessario.
• Uffici, sale riunioni e aree comuni
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare almeno una volta a settimana e in ogni caso quando necessario.
• Aree relax
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare rispettivamente dopo ogni pausa e a fine turno e una volta a settimana.
• Scrivanie e tastiere
Attività di pulizia da effettuare almeno una volta al giorno.
• Servizi igienici
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare rispettivamente dopo ogni pausa e a fine turno e una volta a settimana.
• Sale mediche
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare rispettivamente due volte al giorno e una volta a settimana.
• Spogliatoi
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare rispettivamente alla fine di ogni turno di lavoro e una volta a settimana.
• Aree logistiche di spedizione e ricevimento materiali e magazzini
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare rispettivamente una volta al giorno e una volta a settimana.
• Mezzi di servizio, carrelli e bull
Attività di pulizia, a cura dell’addetto, da effettuare all’inizio di ogni turno di lavoro.
• Aree aziendali assegnate al fornitori
Attività di pulizia e igienizzazione, a cura del fornitore dei servizi di pulizia, da effettuare rispettivamente una volta al giorno e una volta a settimana.
• Condizionatori d’aria, termoventilatori e sistemi di ricambio d’aria
Attività di prevenzione e controllo, a cura di personale qualificato del fornitore dei servizi di manutenzione, secondo un programma standard definito e documentato.
Programma di manutenzione, a cura del fornitore dei servizi di manutenzione, secondo un programma standard definito e documentato.
In ogni caso i sistemi sono gestiti in modo da favorire il ricambio d’aria.

4. Mantenimento delle misure attivate
• Disponibilità di gel igienizzanti in specifici punti (receptions, mense, aree relax ecc.)

Secondo un piano di distribuzione dei punti identificato dal datore di lavoro, a cura di servizi generali, RSPP e del fornitore dei servizi di pulizia.
• Disponibilità di detergenti liquidi e carta in specifici punti per consentire ai lavoratori di mantenere pulito il proprio posto di lavoro e le relative attrezzature
Secondo un piano di distribuzione dei punti identificato dal datore di lavoro, a cura di servizi generali, RSPP e del fornitore dei servizi di pulizia.
• Rispetto della distanza di almen01 metro, prevenzione di code e assembramenti in mense, caffetterie e aree relax
Nelle mense è affissa specifica cartellonistica riportante le informazioni sulle corrette modalità di comportamento da adottare, con particolare attenzione al tema del mantenimento della distanza di almeno 1 metro tra le persone e della necessità di evitare quindi sempre
assembramenti. A tale fine viene posizionata, ove necessario, apposita segnaletica orizzontale. Sono assicurati interventi per mantenere la distanza tra le persone anche mediante la riduzione dell’uso dei tavoli da 4 a 2 persone sedute in diagonale.
A livello locale potranno essere posti in essere interventi per favorire la fluidità del servizio anche attraverso l’utilizzo di distribuzione di pasti “a sacchetto” con cibi confezionati all’origine e potranno essere modificati i turni di mensa per una migliore distribuzione delle maestranze per la fruizione del servizio, evitando così rischi di assembramenti.
Il personale che effettua il servizio di ristorazione segue procedure e adotta misure igieniche di prevenzione e DPI specifici.
Nelle aree relax e nelle caffetterie è affissa la già richiamata specifica cartellonistica e posizionata segnaletica orizzontale per segnalare le distanze da mantenere durante il loro utilizzo.
Nelle aree relax sono messi a disposizione dispenser di gel igienizzante.
Sia il personale di servizio nelle caffetterie sia quello addetto al rifornimento delle aree relax seguono procedure e adottano misure igieniche di prevenzione e DPI specifici.
• Procedure di pulizia e igienizzazione, rispetto della distanza di almeno 1 metro, regolamentazione dell’accesso e dell’utilizzo di servizi igienici, spogliatoi e docce
Nei servizi igienici e negli spogliatoi è affissa specifica cartellonistica riportante le informazioni sulle corrette modalità di comportamento da adottare, con particolare attenzione al tema del mantenimento della distanza di almeno 1 metro tra le persone e della necessità di evitare quindi sempre assembramenti, nonché delle modalità corrette per il lavaggio delle mani. Viene posizionata, ove necessario, apposita segnaletica orizzontale per aiutare le persone a mantenere la distanza di almeno 1 metro.
I servizi igienici sono forniti di apposito sapone con caratteristiche più aggressive verso microrganismi e virus.
Qualora sussistessero ancora vincoli all’utilizzo degli spogliatoi, verrà chiesto ai lavoratori di arrivare in azienda già indossando l’abbigliamento da lavoro, al fine di limitare l’uso dello spogliatoio solo a coloro che svolgono mansioni particolari, così da ridurre la densità dì persone all’interno. Ove possibile, i lay-out degli spogliatoi sono rivisti così come è verificata la possibilità di riassegnazione degli armadietti in funzione dei diversi turni, al fine di assicurare il mantenimento della distanza di almeno 1 metro. L’utilizzo delle docce è contingentato e riservato a coloro che svolgono mansioni particolari.
• Procedure per la gestione delle riunioni
È necessario evitare il più possibile incontri di persona e utilizzare tele/call conference.
In ogni caso, qualora sia necessario incontrarsi, si applicano le seguenti misure:
- l'organizzatore della riunione deve tenere un elenco preciso dei nomi e dei contatti dei partecipanti, da utilizzare in caso di futura potenziale emergenza;
- all'ingresso della sala devono essere presenti opportuni avvisi contenenti le informazioni e le misure da applicare;
- all'ingresso della sala deve essere presente un distributore di disinfettante per le mani con le indicazioni sull'uso corretto;
- in qualsiasi momento deve essere rigorosamente osservata la distanza di almeno 1 metro tra le persone. In particolare, nei momenti di ingresso e uscita dalla sala o di pausa delle attività devono essere adottate misure organizzative tali da evitare assembramento, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche del luogo, al fine di garantire la possibilità di rispettare sempre la distanza di almeno 1 metro;
- durante la riunione è vietato l'uso dei microfoni a cono o di altri dispositivi di uso promiscuo (è consentito l'uso dei soli microfoni delle postazioni singole di ciascun partecipante);
- la sala deve essere adeguatamente ventilata prima, durante e dopo l'incontro. Per questo motivo dovrebbero essere scelti solo locali con finestre;
- nel caso in cui cibi o bevande vengano forniti durante l'incontro (con catering o in altre forme), è indispensabile che tutti gli alimenti siano confezionati all'origine per evitare la loro contaminazione e che il personale di servizio sia dotato di maschera chirurgica e guanti; le bevande calde e fredde non devono essere disponibili in modalità self-service; nel caso di utilizzo di posate e stoviglie, occorre privilegiare quelle “usa e getta”, consegnate in un sacchetto sterile; i rifiuti devono essere adeguatamente separati e prontamente rimossi e depositati nelle aree appositamente attrezzate a tale scopo.
• Procedure per il personale “viaggiante” e per la gestione delle trasferte di lavoro
Per il personale la cui mansione richiede frequenti spostamenti sul territorio:
- i piani di viaggio devono essere definiti in modo da ridurre al minimo l'esposizione del dipendente ai rischi di infezione;
- devono essere forniti DPI adeguati (FFP2 se richiesto) con l'indicazione di come comportarsi durante il viaggio;
- devono essere rese disponibili le necessarie indicazioni attraverso una guida specifica Eventuali specificità per questa categoria di personale saranno oggetto di monitoraggio.
Per il restante personale è necessario limitare il più possibile i viaggi di qualsiasi tipo e ogni viaggio di lavoro deve essere attentamente analizzato e approvato tenendo conto delle reali necessità e dell'impatto per l'Azienda. Anche a tali lavoratori sono applicate le sopra indicate misure.
Le trasferte di più dipendenti con lo stesso automezzo sono consentite con utilizzo di mascherine chirurgiche.
• Procedure di accesso per fornitori e visitatori
L’accesso non è consentito a coloro che hanno avuto stretti contatti con casi sospetti o confermati di COVID-19 negli ultimi quattordici giorni o hanno sintomi simil-influenzali come febbre, tosse, difficoltà respiratorie, raffreddore.
In ogni caso, il personale esterno deve rispettare le condizioni specifiche che la società richiede per accedere al sito.
Tutti i visitatori/fornitori che devono accedere a un sito, ricevono, al momento della registrazione all'ingresso, oltre alla normale dotazione (informazioni sulla sicurezza, permesso) un modulo da compilare e restituire firmato al personale della sicurezza aziendale, che contatta il dipendente dal quale il fornitore/visitatore deve recarsi, invitandolo a recarsi alla reception per accompagnare il fornitore /visitatore ove deve recarsi. Al termine della visita, il dipendente deve indicare e certificare con firma l’ora in cui il fornitore/visitatore è stato congedato.

5. Altre misure
• Misurazione della temperatura corporea agli ingressi aziendali e gestione dell’esito relativo

Al fine di garantire la misurazione della temperatura corporea a tutte le persone che entrano nei locali aziendali e gestire i risultati sono adottate le seguenti tecnologie di rilevamento atte a garantire un corretto flusso di accesso nel rispetto della sicurezza e della privacy delle persone:
A - telecamere termiche fisse, da utilizzare nei casi di accesso di grandi flussi di persone
B - telecamere termiche mobili, da utilizzare nelle situazioni che richiedono maggior flessibilità nella rilevazione
C - termometri manuali a distanza, da utilizzare nei casi in cui non siano applicabili o non siano disponibili le soluzioni precedenti
Le misure operative sono declinate in modo differente per i seguenti tre casi.
Caso 1 - Accesso pedonale ai tornelli.
Le persone in ingresso, attraverso accesso pedonale, in prossimità del tornello, sono sottoposte al controllo della temperatura corporea tramite uno screening preliminare. In particolare, il rilievo della temperatura è eseguito secondo procedure di sito specifiche e sulla base della collocazione della strumentazione che verrà utilizzata.
Il personale che effettua la rilevazione, specificamente addestrato e coordinato dal medico competente del sito/comprensorio di riferimento, deve utilizzare i DPI specifici, da individuare caso per caso sulla base della tipologia di rilevamento della temperatura (manuale o a distanza):
- occhiali di protezione,
- mascherina di protezione FFP2,
- guanti monouso.
Se la temperatura risulta superiore a 37,5°C, la persona si reca in specifici spazi (es. guardianie o gazebo posizionati ad hoc) dove viene effettuata una seconda rilevazione della temperatura con termometro tradizionale da parte del personale incaricato. In ogni caso, a seguito di temperatura superiore a 37,5°C, la persona non può accedere in azienda ed è invitata a tornare a casa e a contattare il medico di famiglia; in caso di personale esterno, se l’interessato richiede una dichiarazione per giustificare alla propria organizzazione i motivi del mancato accesso al sito, questa viene predisposta dal personale di sorveglianza, che rilascia contestualmente alla persona l’informativa privacy.
Caso 2 - Accesso con vettura privata e/o vettura di servizio.
La persona in ingresso con vettura (privata o di servizio) si avvicina alla porta/cancello di ingresso ed è invitata a sottoporsi al rilevamento della temperatura corporea attraverso uno screening preliminare secondo le procedure specifiche di sito e sulla base della collocazione della strumentazione di rilevazione in uso.
Da questo momento, viene seguita la procedura di cui al Caso 1.
Caso 3 - Accesso con mezzi di trasporto leggeri o pesanti.
Ai fornitori di materiali diretti ed indiretti non è consentito scendere dal veicolo, se non per utilizzare i servizi igienici per il personale esterno. In questo caso dovranno indossare mascherina, guanti e occhiali prima di scendere dal veicolo.
Quanto sopra non si applica in caso di accesso a mezzi di emergenza (ambulanze esterne/ interne, mezzi dei vigili del fuoco interni/esterni, mezzi delle forze dell’ordine).
• Fornitura di mascherine e altri eventuali dpi specifici
Tutte le persone (interne ed esterne) che entrano nei locali aziendali devono indossare mascherine chirurgiche. Le mascherine devono essere indossate prima dell’accesso in azienda.
Le mascherine chirurgiche fornite devono essere conformi ai requisiti di legge.
Tutto il personale dipendente è formato, secondo quanto previsto al capitolo “Informazione e formazione del personale”, al corretto utilizzo della mascherina. Per tale personale è prevista una dotazione a cura dell’Azienda di due mascherine per ogni giornata di lavoro; possono essere valutate ulteriori specifiche eccezionali esigenze.
Ove le condizioni di sicurezza non garantiscano il rispetto della distanza minima di un metro o nel caso di specifiche attività a rischio di esposizione o interferenze, il personale sarà dotato di mascherine di tipologia FFP2 senza valvola.
In considerazione dell’emergenza in essere e delle conseguenti eventuali contingenze di mercato, qualora insorgessero problemi di fornitura dello specifico tipo di mascherine di cui sopra, si adotteranno misure alternative e transitorie che saranno oggetto di confronto sindacale a livello locale.
È prevista una procedura specifica per raccogliere e smaltire le mascherine usate.
Tutti i dipendenti sono inoltre dotati dall’Azienda di guanti (un paio per ogni giornata di lavoro) da utilizzare obbligatoriamente durante le operazioni di pulizia del posto di lavoro; l'uso dei guanti non elimina la necessità di rispettare tutte le misure comportamentali da applicare alle mani (ad es. non toccare la bocca o il naso, lavare o igienizzare le mani frequentemente ecc.). Il personale è addestrato al corretto uso dei suddetti guanti.
È prevista una procedura specifica per la raccolta e lo smaltimento dei guanti usati.
È prevista la dotazione di un paio di occhiali di sicurezza a persona al mese, che devono essere sempre utilizzati durante l'operazione di pulizia del posto di lavoro al fine di evitare possibili rischi per gli occhi derivanti dal prodotto di igienizzazione utilizzato.
• Gestione di personale a rischio con specifiche fragilità
I dipendenti con fragilità specifiche, che li rendono ipersuscettibili rispetto al virus COVID-19, sono gestiti con particolare attenzione in linea con le indicazioni e i requisiti previsti dalle autorità competenti.

6. Misure di organizzazione del lavoro
• Lavoro agile
Per il personale chiamato a svolgere la propria prestazione lavorativa, continua a essere adottata
- ove compatibile con l’attività richiesta - la modalità di lavoro agile, al fine di limitare la presenza di personale all’interno dei locali aziendali.
Sarà verificata la fattibilità tecnica per consentire la partecipazione alle assemblee da parte dei lavoratori in smart working.
• Mobilità di personale tra unità produttive e reparti
Per quanto possibile sono evitate mobilità di personale tra unità produttive e reparti, che vengono limitate pertanto ai casi strettamente necessari. In tal caso, si prediligono modalità volte alla stabilità dei team di lavoro, evitando rotazioni individuali e spostamenti frequenti dei lavoratori interessati.
Con la stessa finalità, sono evitate le rotazioni dei lavoratori all’interno delle aree di lavoro volte a favorirne la polivalenza; tali rotazioni vengono limitate alle esigenze di sostituzione degli addetti in caso di assenza degli stessi o ad altre inderogabili necessità operative.
• Postazioni di lavoro
Al fine di ottenere il rispetto della distanza di almeno 1 metro tra i lavoratori, sono adottate misure di distanziamento delle postazioni di lavoro attraverso la revisione delle stesse. Negli uffici open space saranno anche utilizzate barriere di protezione. Con la stessa finalità vengono adottati, anche nelle aree comuni, sistemi di supporto ai lavoratori per il rispetto del distanziamento fisico (barriere fisiche, segnaletica a terra, avvisatori di prossimità ecc.).
• Sistemi di pausa
Per le finalità specifiche di mantenimento del distanziamento tra i lavoratori nonché per evitare assembramenti degli stessi nelle aree comuni (servizi igienici, mense, aree relax, aree fumo) viene definita a livello di singola unità produttiva una revisione dei sistemi di pause, in base alle caratteristiche della produzione/attività svolta, secondo le seguenti modalità di riferimento da applicarsi in maniera congiunta o disgiunta a seconda delle specificità locali:
- la differenziazione degli orari di pausa collettiva tra i singoli reparti che compongono l’unità produttiva e le diverse aree di lavoro;
- la distribuzione delle pause all’interno di tutto il turno di lavoro;
- l’ampliamento degli orari di apertura delle mense;
- la collocazione a fine turno della pausa di refezione.
• Ingresso e uscita dei lavoratori
A livello locale, in base alla planimetria e alle disponibilità logistiche e di presidio degli accessi dell’unità produttiva, sono adottati meccanismi atti a evitare code e assembramenti in ingresso (anche in relazione alla necessità di rilevazione della temperatura corporea) e in uscita dal turno di lavoro, secondo le seguenti modalità di riferimento:
- revisione degli orari di inizio dei turni di lavoro e distanziamento degli stessi;
- laddove sia difficoltoso garantire un deflusso che permetta di rispettare il distanziamento, a livello locale potrà essere disposto che la certificazione della presenza in uscita sia effettuata da parte del responsabile diretto anziché tramite timbratura da parte del lavoratore.
azioni per ottenere da parte degli enti gestori la revisione della disponibilità e degli orari dei mezzi pubblici di trasporto da e per le principali destinazioni, in relazione alle modifiche di orario apportate ai turni di lavoro, anche con eventuale aumento delle corse per garantire il distanziamento delle persone.
• Utilizzo della cigo emergenza Covid-19
Nel caso di utilizzo della Cigo emergenza Covid -19, sono adottati meccanismi di rotazione settimanale dei lavoratori in caso di fungibilità di mansioni e di competenze professionali.