PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Dipartimento Salute e politiche sociali


Spett.li
Direttori delle RSA e residenze sociosanitarie per disabili
Direttori Enti gestori hospice
Direttore generale APSS
Direzione per l’integrazione sociosanitaria di
APSS
Incarico di supporto clinico organizzativo e di sanità pubblica alle RSA alla c.a. dott. Enrico Nava
Direttore Dipartimento di Prevenzione di APSS
e, p.c. Spett.li
UPIPA
Componenti tavolo di lavoro RSA Covid


D337/2022/22.13.5-2020-90/ET


Oggetto: Linee Guida RSA - aggiornamento


Preso atto dell’odierno quadro normativo nazionale, considerato l’attuale andamento della pandemia Covid-19, connotata da elevata trasmissibilità virale e decorso clinico della malattia generalmente asintomatico o caratterizzato da sintomi lievi (in particolare nei soggetti vaccinati) anche all’interno delle strutture RSA, nonché vista la prioritaria esigenza di ottimizzazione dei contesti di assistenza, socializzazione e relazione all’interno delle strutture, a beneficio della salute e del benessere dei residenti, si forniscono le seguenti indicazioni operative da applicare con decorrenza a partire dal lunedì 11 aprile.
Con riferimento specifico a quanto previsto nei punti sottoesposti, viene dunque superato e aggiornato quanto previsto nelle Linee Guida RSA - v. 4, adottate con deliberazione della Giunta provinciale n. 2265/2020 e successivi aggiornamenti, con particolare riferimento alle circolari del Dipartimento Salute e Politiche Sociali di data 24 gennaio 2022 (prot. n. 51904) e di data 17 marzo 2022 (prot. n. 191109).
Nello specifico:

ACCESSO DEI VISITATORI E USCITE DEI RESIDENTI
Qualora i vincoli di contesto (carenza di personale e spazi adeguati) non siano compatibili con la massima flessibilità negli accessi (in ogni caso fino al massimo di 2 persone per accesso), è richiesto alle strutture l’individuazione di fasce orarie giornaliere (almeno 5 ore durante i giorni feriali e 6 ore durante i festivi), durante le quali garantire al visitatore l’accesso libero (senza prenotazione) agli spazi di socializzazione e convivenza e con possibilità di permanenza in struttura senza limiti temporali.
L’ingresso in struttura è esclusivamente subordinato alla verifica dei requisiti di accesso (sono dunque escluse ulteriori forme di autocertificazione e/o tracciamento dei visitatori).
I visitatori muniti di green pass rilasciato a seguito della somministrazione della dose di richiamo (booster) oppure muniti di green pass rilasciato a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario o dell’avvenuta guarigione unitamente ad un test antigenico rapido negativo eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso, possono accedere a tutti gli ambienti di vita e convivenza, compresa la stanza del residente con utilizzo di dispositivo di protezione FFP-2 e osservanza delle necessarie precauzioni igienico-sanitarie (igiene delle mani, igiene respiratoria...).
In stanza può accedere fino a un visitatore per residente.
Per particolari bisogni assistenziali, oggetto di programmazione condivisa con i familiari, l’accesso è consentito anche al di fuori delle fasce orarie giornaliere individuate dalla struttura.
Se il visitatore è munito di green pass base le visite sono consentite in spazio/locale esterno agli ambienti di vita e convivenza dei residenti. Nelle situazioni di fine vita il coordinatore sanitario, in via eccezionale, può concedere deroghe a tale limitazione.
Per le visite negli spazi esterni della struttura non è necessario essere muniti di green pass.
L'accesso ai minori di età maggiore di 6 anni è consentito alle medesime condizioni degli adulti; per la fascia d’età 0-5 anni non è necessario essere in possesso del green pass.
Per il residente non vaccinato eventuali restrizioni rispetto alle visite possono essere attuate dal coordinatore sanitario sulla base della valutazione clinica del caso. Le eventuali ulteriori limitazioni in presenza di focolai sono stabilite dal coordinatore sanitario, sentita APSS-Incarico di supporto RSA.
Sono consentite le uscite anche per i residenti non vaccinati previa positiva valutazione clinica del caso da parte del coordinatore sanitario, nel rispetto delle misure di precauzioni raccomandate (es. utilizzo della mascherina chirurgica se tollerata, igiene delle mani, igiene respiratoria) Anche per questi non sono previsti tamponi o misure restrittive al momento del rientro in struttura (quarantena precauzionale).

TAMPONI DIAGNOSTICI
Si raccomanda l’effettuazione di test antigenici rapidi o molecolari esclusivamente su ospiti o operatori che presentino una sintomatologia clinica francamente evocativa di Covid oppure per i quali sussistano fattori di rischio individuale per forme gravi di Covid (es. deficit immunitari) che rendano clinicamente opportuna l’esecuzione del test, anche in assenza di un quadro clinico fortemente suggestivo di malattia.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
È raccomandato il ripristino della mascherina chirurgica da parte degli operatori nello svolgimento di qualsiasi attività assistenziale, anche nei momenti di contatto assistenziale con i residenti ad una distanza inferiore al metro e mezzo. Il dispositivo di protezione FFP2 è raccomandato solo in presenza di casi sospetti/confermati o di residenti fragili con elevato rischio di malattia grave da Covid non vaccinabili e non isolabili (da parte di tutto il personale del reparto/nucleo interessato).

CONTATTI STRETTI DI CASO
Per i residenti contatti stretti di caso (compresi i compagni di stanza) è necessaria una attenta e attiva sorveglianza sindromica, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto, con effettuazione di tampone antigenico rapido solamente in presenza di sintomi.
Agli operatori contatti stretti si applica il regime dell’autosorveglianza, che consiste nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.

COMPARTIMENTAZIONE E ISOLAMENTO DEI RESIDENTI
Si conferma quanto già disposto relativamente alla sospensione delle misure di compartimentazione all’interno delle strutture, nonché alla disponibilità di stanze di isolamento rapportata al numero di posti letto della struttura. Stante l’attuale dinamica di diffusione del contagio e malattia nei contesti comunitari-familiari, sono superate le misure di rigido isolamento in stanza singola di tutti i residenti positivi (asintomatici e paucisintomatici), prevedendo, salvo la necessità di attuare specifiche misure più restrittive in relazione all’effettiva circolazione virale nella struttura, l’effettuazione dell’isolamento a coorte dei positivi a livello del nucleo di convivenza del residente.

ATTIVITÀ DI SOCIALIZZAZIONE
Le strutture si impegnano a promuovere la piena ripresa e normalizzazione delle attività quotidiane di socializzazione e animazione rivolte ai residenti.
Si ricorda che APSS mediante la funzione di supporto RSA è il riferimento per la condivisione di possibili azioni da adottare per risolvere problematiche legate all’attività assistenziale. Lo scrivente Dipartimento dovrà essere costantemente aggiornato in merito agli interventi condivisi tra APSS e le singole strutture.
Le presenti indicazioni saranno soggette a tempestiva revisione qualora la situazione pandemica lo rendesse necessario.

Distinti saluti.
 

IL DIRIGENTE GENERALE
- dott. Giancarlo Ruscitti -