Tipologia: Protocollo di intesa
Data firma: 17 dicembre 2010
Parti: Istituzioni, OO.AA., OO.SS.
Settori: Appalti di movimentazione e servizi, Padova
Fonte: UILTRASPORTI


Protocollo d’intesa per il miglioramento dei livelli di prevenzione, sicurezza e protezione sociale dei lavoratori negli appalti di movimentazione e servizi

In data odierna si sono incontrate sulle tematiche riguardanti le prospettive di sviluppo delle attività svolte dalle imprese a partecipazione pubblica, che operano nel settore della Movimentazione delle Merci e della Logistica nel territorio della Zona Industriale di Padova e della provincia di Padova, le Parti:

- Provincia di Padova,
- Comune di Padova,
- Prefettura - U.T.G. di Padova,
- Direzione Provinciale del Lavoro di Padova,
- Inps Padova,
- Inail Padova,
- Spisal Ulss 15,
- Spisal Ulss 16,
- Spisal Ulss 17,
- Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Padova,
- Interporto Padova spa (Interporto di Padova - Magazzini Generali spa),
- Mercato Agroalimentare di Padova,
- Confindustria Padova,
- Ascom Padova,
- Confesercenti Padova,
- Upa Confartigianato Padova,
- Cna Padova,
- Federterziario Claai di Padova,
- Confcooperative Padova,
- Legacoop Veneto U.T. Padova,
- Agci Veneto,
- Cgil Padova,
- Cisl Padova,
- Uil Padova,
- Ugl Padova,
- Filt Cgil Padova,
- Fit Cisl Padova,
- Uilt Uil Padova.


Premesso

▪ che le suddette parti intendono lavorare per migliorare e potenziare il ruolo degli Enti a partecipazione pubblica al fine di favorire il miglioramento delle attività della logistica e della distribuzione attraverso servizi sempre più qualificati (refrigerazione, conservazione, sicurezza, controllo sanitario, rete commerciale, rapporti con l’estero, ecc.) cogliendo tutte le opportunità date dalla favorevole collocazione geografica delle imprese suddette;
▪ che negli ultimi anni il settore della logistica e della movimentazione delle merci è notevolmente cresciuto con un forte incremento del numero di cooperative o società di movimentazioni merci presenti e del numero degli appalti di movimentazione e servizi alle imprese nel territorio padovano;
▪ che è stata introdotta una profonda innovazione normativa riguardante le cooperative e le attività di facchinaggio (L. 142/01 modificata dalla L. 30/03 - D.lgs 220/02 sulla vigilanza - D.M. 221/03 regolamentazione, riqualificazione imprese di facchinaggio - D.lgs 276/03 modificato dal D.lgs 251/04 - e quanto previsto dal capitolo Cooperazione del Protocollo sul Welfare del 23 luglio 2007 e dal D.L. 248/07 art. 7);
▪ che sulla base delle normative e degli accordi nazionali è stato costituito presso la DPL di Padova l’Osservatorio Provinciale Permanente sul Lavoro in Cooperativa;
▪ che le parti firmatarie del presente protocollo intendono per CCNL il contratto collettivo nazionale di lavoro firmato dalle OO. SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale;
▪ che gli Assessori al Lavoro della Provincia e del Comune di Padova, arch. Massimiliano Barison e dott. Alessandro Zan, hanno convocato le parti per l'incontro odierno al fine di addivenire alla sottoscrizione del presente protocollo.

Considerato

▪ che nell'ambito del panorama delle attività che vengono affidate al sistema cooperativo viene rilevato che nel territorio provinciale non operano soltanto le cooperative associate alle centrali storiche (in via esemplificativa Confcooperative, Legacoop, Agci) che sono impegnate al fine di adottare una Governance partecipativa aderente alla missione del modello ma sono presenti anche tante cooperative non aderenti, e numerose probabilmente devono essere considerate spurie. Secondo i dati rilevati dagli organi competenti alle ispezioni ed ai controlli nel settore delle cooperative per le quali sono ricorrenti elementi critici comuni sia sotto il profilo del rapporto associativo, che sotto il profilo dell'ulteriore rapporto di lavoro;
▪ che oltre alle cooperative nel mondo della movimentazione operano società anche non di tipo cooperativistico;
▪ che esistono delle criticità nell’applicazione delle norme di prevenzione e sicurezza sul lavoro, (D.lgs. 81/2008) in base i dati degli infortuni nel comparto, e dalle ispezioni dei Servizi di Prevenzione nella loro azione di vigilanza;
▪ che appare opportuna una migliore cooperazione per garantire sempre più una gestione degli appalti rispettosi delle normative di legge, e in particolare per quanto riguarda il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza del lavoro e sull’applicazione dei CCNL applicabili e sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria in riferimento alle specifiche attività svolte;
▪ che è auspicabile che l’azione di coordinamento e cooperazione tra committente e appaltatore previste dall'art. 26 del D.lgs 81/2008 sia ampliata coordinata in un più ampio contesto generale;
▪ che il crescente ricorso a strumenti di aggiudicazione finalizzati esclusivamente alla contrazione dei costi determina spesso pratiche di concorrenza sleale che si scaricano sulle cooperative e sugli operatori.

Condivise

• la volontà di realizzare accordi fra le parti sociali volti a favorire la piena regolarità delle condizioni di lavoro, la salute e sicurezza ed il miglioramento della qualità delle stesse, la tutela dei lavoratori, con particolare riferimento ai contesti produttivi caratterizzati, dalla compresenza di diverse attività imprenditoriali e nello specifico, nei casi di ricorso ad appalti ed a subappalti;
• l’esigenza di sollecitare e promuovere la qualificazione delle imprese che svolgono attività di movimentazione merci e servizi, al fine di favorire il pieno rispetto degli obblighi di sicurezza e prevenzione, nonché la osservanza degli obblighi in materia di rispetto del CCNL firmato dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale, tenuto conto anche delle previsioni derivanti dalla contrattazione di secondo livello, la regolarità dei rapporti di lavoro e dei versamenti contributivi e fiscali;
• l’opportunità di promuovere azioni finalizzate ad orientare le aziende committenti verso un efficace e corretto adempimento dell’obbligo previsto dalla normativa vigente, e in particolare delle norme di prevenzione sicurezza del lavoro (D.lgs. 81/2008) e di verificare in caso di affidamento di lavori ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi, il possesso dei requisiti richiesti in relazione alla natura dei lavori stessi;
• l'esigenza di promuovere l'uso di strumenti che orientino concretamente ed uniformemente il rapporto committente - impresa esecutrice nel rispetto dell’art. 29 del D.lgs 276/03 e delle norme che richiamano l’obbligo solidale (Dlgs 276/03 e D.lgs. 251/04 e commi 910 e 911 L. Finanziaria 2007).

I soggetti Firmatari del Presente Protocollo

Concordano

sull’opportunità di cooperare alla promozione dello sviluppo e la qualificazione delle imprese che svolgono attività di movimentazione merci e fornitura di servizi, attraverso anche il miglioramento del rapporto committente - impresa appaltatrice, nello spirito di quanto previsto dalle normative soprarichiamate, e dal CCNL della Logistica, trasporto merci e spedizione, firmato dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale e dai Protocolli nazionali sottoscritti con le Associazioni datoriali e centrali Cooperative in particolare per quanto attiene al rispetto degli obblighi contrattuali e della salute e sicurezza dei lavoratori.
A tale scopo le imprese committenti nel caso di appalto di lavori di movimentazione delle merci e di fornitura di servizi si faranno promotori del rispetto delle procedure previste dai CCNL della Logistica, trasporto merci e spedizione, anche comunicando e promuovendo presso la propria sede gli incontri previsti per l’effettuazione delle procedure.
Inoltre le imprese committenti verificheranno che le imprese in appalto/subappalto siano in possesso dei requisiti di seguito indicati:

• siano iscritte al registro e all’albo delle imprese, e ne verificheranno il numero;
• si impegnino ad utilizzare nelle attività di movimentazione merci e di fornitura di servizi, lavoratori soci o con contratto di tipo subordinato o altra tipologia contrattuale conforme alla normativa di legge e che abbiano adempiuto agli obblighi di legge vigenti ed eventuali successive modifiche;
• l’iscrizione dei lavoratori all’Inps e Inail e i relativi numeri di posizione;
• applichino ai lavoratori il CCNL, sottoscritto dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria in riferimento alle specifiche attività svolte;
• se l’impresa è Cooperativa, abbia depositato presso la DPL di Padova copia del Regolamento Interno ai sensi della L. 142/01;
• l’impegno del fornitore al regolare pagamento delle retribuzioni, dei relativi contributi previdenziali e assistenziali nonché dell'applicazione per tutti i dipendenti, soci e non soci, anche in deroga ad eventuali difformi regolamenti interni, delle condizioni retributive, previdenziali, assicurative e normative previste dai CCNL di riferimento tenuto conto anche delle previsioni derivanti dalla contrattazione di secondo livello e di ogni altra spettanza, oltre ai contributi e alle ritenute fiscali;
• l’impegno al deposito del contratto d’appalto presso la DPL se di valore superiore a 50.000 euro/anno;
• l’impegno al rispetto degli standard di sicurezza e di salute e degli obblighi in tema di prevenzione;
• disponibilità a fornire informazioni agli enti che a diverso titolo esercitano funzioni di controllo sugli appalti di logistica e servizi, al fine di coordinare e migliorare le azioni di vigilanza sul lavoro e sul rispetto della normativa vigente sia da parte dei committenti che degli appaltatori;
• l'impegno a garantire i diritti sindacali a tutti i lavoratori, soci lavoratori inclusi, ai sensi e con le modalità previste dai contratti;
• si impegnano al controllo di quanto sottoscritto nel presente protocollo.

Le parti, infine, concordano sulla necessità di istituire un Tavolo Tecnico Provinciale al fine di effettuare periodici incontri per verificare l’andamento del settore, monitorare gli aspetti relativi all’applicazione del presente protocollo e predisporre un modello di contratto d’appalto.

Le parti firmatarie, infine, si impegnano, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, ad operare per:

▪ promuovere ampia diffusione del presente protocollo facendosene garanti informando sia le imprese di movimentazione merci e servizi che le imprese committenti, nonché le istituzioni, i lavoratori e i loro rappresentanti, allargando tale protocollo a tutte le attività connesse alla logistica nella provincia di Padova, cercando di ottenere la più ampia sottoscrizione del presente protocollo;
▪ promuovere l’utilizzo degli strumenti condivisi, frutto dell'attuazione del presente protocollo, anche realizzando apposite iniziative di informazione nei confronti delle imprese e delle loro associazioni;
▪ approfondire l'opportunità e la fattibilità di incentivare con appositi strumenti premianti le imprese che aderiscano al presente protocollo;
▪ monitorare lo sviluppo delle azioni previste dal protocollo per verificare l'efficacia degli impegni assunti ed eventualmente apportare le modifiche ritenute utili a raggiungere gli scopi prefissi;
▪ promuovere il presente protocollo alle società che eseguono i nuovi appalti
▪ effettuare un incontro di verifica ad un anno dalla data di sottoscrizione del presente protocollo.

Padova, lì 17 dicembre 2010